The Fool, il percorso musicale di un italiano di Londra diventa un album. Intervista a Ben Ales

The Fool, Il Folle, nel simbolismo dei Tarocchi rappresenta l’uomo attraverso il suo percorso nella vita, non ha numeri, può essere considerato l’inizio o la fine, è libero di viaggiare, scoprire, cercare. Una carta che penso descriva molto bene il mio percorso, un viaggio tra le situazioni che la vita ci presenta rappresentate nei Tarocchi attraverso archetipi e i significati legati ad ogni carta”

A parlare è Alessandro Benetazzo, aka Ben Ales, artista italiano da sette anni a Londra che a Settembre ha esordito con il suo primo album, appunto, The Fool, “un percorso attraverso le emozioni più intime che possono essere condivise da tutti: amore, solitudine, paura, gioia, indipendenza…”, un album frutto di passione, dedizione e condivisione.

Moltissimi sono i supporter che hanno creduto nel progetto di questo musicista partecipando alla campagna Kickstarter lanciata la scorsa estate e conclusasi con successo in meno di un mese. Ben Ales ha lavorato giorno e notte al suo sogno trasformandolo in una realtà fatta di tour, audizioni, gigs e un album ufficialmente in commercio dallo scorso 22 Settembre.

 Ma chi è Ben Ales e come è iniziata la sua avventura londinese?

Sono un musicista italiano nato a Verona, mio padre è musicista, è cresciuto in Brasile, tornato in Italia quando era giovane dove a 30 anni ha iniziato la sua carriera come cantautore di piano bar. Mia mamma è francese, ma i nonni sono di origini italiane, penso che questo abbia influenzato molto il mio modo di fare musica, il sound delicato della bossanova e l’espressività dei “chansonnier” francesi.

Sono arrivato a Londra nel 2010, con una band, i “Cadillac Gangster”, eravamo un gruppo blues-rock con un sound molto potente e curato, ho sempre voluto approdare qui, Londra e UK rappresentano per me la patria della musica mondiale, sono moltissime le mie band preferite che sono passate o nate da qui.

Il percorso musicale di Ben comincia in Italia…

Fin da piccolo ho sempre avuto quella che credo sia una naturale predisposizione per la musica. A 17 anni iniziai ad ascoltare Grunge/Punk, misi in piedi alcune band con vari amici, fino ad arrivare alla mia prima band ufficiale, “Emycrania”.

Quello fu l’inizio di una continua ricerca, artistica per la parte compositiva e creativa e pratica… ho sempre cercato un modo per poter vivere facendo ciò che per me aveva più senso.

Fino ad arrivare a “The Fool”

L’anno scorso dopo aver completato un percorso nuovo musicale, ispirato ai “troubadour” e al cantautorato, ho deciso di buttarmi in questa avventura tramutatasi in un album di 13 brani, scritti ed arrangiati negli ultimi 2 anni, attraverso un percorso intimo e… folle.

Vivere a Londra come influenza la vita di un artista?

Vivere a Londra mi ha aiutato moltissimo, ed allo stesso tempo mi ha messo in difficoltà, è una grande città, dove è molto difficile riuscire ad avere contatti umani di qualità poiché per molti rappresenta una tappa di passaggio. L’alto costo della vita e la dinamicità dell’economia molto presto impongono una sorta di routine, ed è molto facile perdersi in un circolo vizioso fatto di ritmi elevati e lavoro. Mantenere il focus sui propri obiettivi può diventare “challenging”. Dall’altro lato però, Londra è una città ricca di talento e stimoli, ogni volta che partecipo ad un Open Mic ad esempio, serate aperte a chiunque voglia esibirsi su di uno stage, sono impressionato positivamente dalla qualità artistica che incontro.

Ciò si trasforma in una grande motivazione che aiuta a capire i propri limiti e come superarli.

Credo che questo mi abbia aiutato molto ad avere un approccio più indipendente nei confronti della mia arte. Il business musicale sta cambiando negli ultimi anni, di conseguenza alcune dinamiche che conosciamo del passato non sono più rilevanti. La forte mentalità imprenditoriale inglese in qualche modo ha plasmato il mio atteggiamento in maniera positiva, non ho cambiato nulla dal punto di vista creativo, non ho cercato di rendere il mio sound più commerciale, ma ho approcciato la mia professione come tale, impegnandomi a considerarla come un lavoro oltre che una passione.

Un tour in giro per l’Europa è il prossimo step di questo artista italiano che a Londra ha trovato la sua ispirazione e un nuovo modo di approcciare la sua carriera. Già live su Spotify, Itunes, Google Play, Amazon Music, questa estate Ben Ales presenterà il suo disco in varie gigs in Francia, Italia, Spagna, Germania, Belgio, Olanda, Danimarca, Norvegia, Svezia e Finlandia, preparandosi a seguire ciò che il destino ha in riserbo per lui con un disco che per lui rappresenta un nuovo percorso…

“Come ‘il folle” nella copertina mi appresto a dirigermi nella direzione verso cui la mia musica mi porterà, senza timore con la mia chitarra e la mia passione”.

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