Gravidanza a Londra, il primo trimestre, l’emozione del primo appuntamento e la prima To Do List

Il primo trimestre

La scoperta di essere incinta ha molto probabilmente sconvolto in un senso o in un altro la vostra vita quotidiana. Nausee, sbalzi di umore ed una stanchezza inverosimile vi fanno sentire più vicine ad avere una terribile influenza che essere in uno dei sedicenti periodi più belli della vostra vita ma la realtà è che la scoperta della gioia della gravidanza, nella maggior parte dei casi, arriva solo dopo aver superato lo scoglio del primo trimestre.

In questi primi tre mesi infatti rimarrete stupite dello stato di fragilità in cui potrete sentirvi, quasi foste in balia di una forza strana che non vi permette più di essere totalmente in controllo del vostro corpo e delle vostre emozioni. Momenti di gioia infinita alternati a una tristezza sconosciuta o ad un nervosismo difficilmente controllabile vi faranno a volte dubitare sulla normalità dei sintomi ma basterà consultare la vostra midwife per rassicurarvi. Nausee e stanchezza inoltre potrebbero portarvi un grande senso di sconforto ma il pensiero che può aiutarvi è che, nella maggior parte dei casi, questi sintomi scompaiono verso la fine del primo trimestre quando finalmente si avvicina anche il giorno del vostro primo incontro con il bimbo che portate in grembo…

La prima ecografia

In UK l’NHS programma la prima ecografia tra la dodicesima e la quattordicesima settimana di gravidanza. Il primo obiettivo di questo esame è assicurarsi che ci sia presenza di battito cardiaco e che il feto si stia sviluppando normalmente all’interno del vostro utero. Inoltre è prassi comune unire questo scan con il test combinato, la combinazione appunto di un esame chiamato translucenza nucale e una analisi del sangue, allo scopo di individuare le probabilità di un feto affetto da sindrome di Down e trisonomie 18 e 21. Su questo aspetto molto delicato, torneremo in seguito.

La prima ecografia è di fatto un po’ come il primo appuntamento con vostro/a figlio/a. L’emozione che proverete non credo sia comparabile con altro. Il battito del cuoricino che va fortissimo, unito alla realizzazione che sì, quel piccolo esserino di pochi millimetri che già ha braccine e gambine è li nel vostro grembo, sotto i vostri occhi, vi aiuterà a comprendere che la vostra gravidanza è reale. La potenza di questa realizzazione è incredibile.

Aspettare le settimane che passino fino a questo primo appuntamento probabilmente è tra le cose più difficili. Personalmente io non ho voluto attendere 14 settimane ma ho sentito l’urgenza di sapere prima come andassero le cose ed ho prenotato una visita privata, unica alternativa. Il mio primo appuntamento con il mio piccolino (o piccolina, abbiamo deciso di non scoprire il sesso fino alla nascita) è avvenuto a sette settimane quando ancora non sapevo cosa aspettarmi ma avevo ansia di scoprire che sì, ci fosse battito e tutto procedesse bene. Uno dei vantaggi di affidarmi ad una clinica privata per la prima ecografia sicuramente è stata la possibilità di ascoltare da subito il battito del cuoricino che con il suo ritmo fortissimo ha aperto un varco irreversibile nelle mie emozioni di quasi mamma. Nelle ecografie effettuate in seguito presso la struttura ospedaliera dove sono seguita non c’è stata (finora) la possibilità di ascoltarlo ma solo di “vederlo” anche se dalla quattordicesima settimana in poi l’emozione è stata ripetibile ad ogni appuntamento con la midwife. Ascoltare il cuoricino del mio piccolo per me rimane sempre un’emozione enorme e qualcosa a cui non riesco ad abituarmi.

La clinica privata a cui mi sono rivolta e che è il mio punto di riferimento “italiano” qui a Londra è Dottore London di cui in precedenza abbiamo già parlato e che personalmente non mi stanco di raccomandare per la loro etica, serietà e preparazione, nonché un trattamento economico più simile a quello del nostro Belpaese.

Primo trimestre, To do list

Purple and White Creative Brush Strokes Checklist ListIl primo trimestre per le ragioni già menzionate, molto spesso si rivela come un periodo di confusione ed inquietudine dove, vivere alla giornata, utilizzando tutte le possibili precauzioni per mantenere alto il nostro livello di salute, è probabilmente il modo migliore per sopravvivere alle emozioni e al senso di malessere generale. Ci sono però delle cose da poter fare o cominciare a pianificare:

-       Comunicazione gravidanza al datore di lavoro – Pianificate quando dire al vostro datore di lavoro che siete incinta. In genere si attende la dodicesima settimana ma dipende molto anche dal tipo di relazione che avete stabilito con l’azienda per cui lavorate. (qualche info in più in questo post)

-       Vitamine prenatali – Prendete le vostre vitamine prenatali. Chi scrive non è un dottore e lungi da me dare consigli di carattere medico ma, appena in gravidanza (se non prima) e non appena aver parlato con gp o midwife, diventa subito chiaro quanto l’assunzione di vitamine prenatali sia importante per sostenere il vostro corpo in quello che è tra i momenti più importanti della gravidanza, il momento della creazione di un piccolo essere umano da quello che era solo un covo di cellule, richiede energie!

-       Corsi preparto – L’NHS offre corsi preparto gratuiti a seconda del quartiere dove vivete e di nuovo sarà la vostra midwife a parlarvene ma molto popolari sono i corsi di NCT, (National Chibldbirth Trust) una charity che dal 1956 offre supporto ai futuri genitori nei primi passi verso questa nuova avventura. I corsi (non propriamente economici e anche qui dipende dal quartiere in cui vivete) coprono una vasta serie di argomenti e spesso sono l’occasione per fare amicizia con i futuri genitori del proprio quartiere. Essendo molto popolari e avendo un numero limitato di posti questi corsi tendono a fare il tutto esaurito molto velocemente quindi è consigliabile prenotare il prima possibile per non rischiare di non trovare posto. A causa della pandemia da coronavirus anche le classi NCT sono state spostate su piattaforme online ma pare che si stiano organizzando in modo da continuare a creare networks di futuri genitori con occasioni di socializzazione. Il corso che ho scelto io è l’antenatal signature course ed è fissato per giugno quindi spero ancora che per quella data sarà possibile frequentare le classi di persona… Ma per ora non resta che incrociare le dita. Per quanto riguarda i corsi preparto seguirà un blog post non appena avrò un’esperienza personale da poter condividere con voi!

-       Letture e apps – Personalmente per dipanare i mille dubbi e scoprire il più possibile su cosa andavo incontro, ho trovato utile scaricare un paio di apps che ogni giorno forniscono informazioni su cosa sta accadendo in quella fase specifica della gravidanza, quanto cresce il feto, etc. Io sto trovando utili la app di Ovia Pregnancy e quella di Baby Centre ma la rete ne offre molteplici!
Come letture, dalle prime settimane ho cominciato a leggere “Cosa aspettarsi quanto si aspetta” (Heidi Murkoff, Sharon Mazel) un best seller mondiale tradotto in decine di lingue che mira ad accompagnare i neo genitori passo dopo passo durante i nove mesi di attesa. Regalo di mio fratello e della sua compagna, ora, al settimo mese di gravidanza, continuo a trovare i consigli raccolti nel volume molto utili. Anche per apps e letture aspettatevi presto un blog post dedicato ma se avete suggerimenti, non esitate a scrivermi!

-       Abiti Premaman – Settimana dopo settimana le vostre curve si addolciranno e per sentirci il più possibile a proprio agio con il nostro corpo ciò che indossiamo farà la differenza. Io ho cominciato a fare shopping premamam intorno alle 10 settimane quando inevitabilmente i miei pantaloni cominciavano a lasciarmi simpatici segni sulla pelle e pian piano la pancia ha cominciato a fare capolino, senza parlare della necessità sempre più impellente di indossare reggiseni più soft. Per quanto riguarda gli abiti la mia scelta è caduta sulla linea maternity di H&M che ha davvero un buon range di abiti per donne incinta a prezzi accessibili e per tutte le tasche. Per biancheria intima e costumi da bagno, Bravissimo con il suo range per tutte le taglie e per seni forti è sicuramente il mio negozio preferito.

-       Esercizio fisico – Che siate delle sportive da sempre o no, per mantenere un buon livello di fitness e salute durante la gravidanza diventa prioritario muoversi il più possibile. Tra yoga, pilates ed esercizi a corpo libero sono molti gli allenamenti adatti alle varie fasi della gravidanza, dipende molto da cosa vi piace fare e il vostro livello di fitness iniziale. Personalmente ho sempre amato esercizi un po’ più movimentati per cui ho fatto un po’ di fatica a trovare delle classi che facessero al caso mio finché non ho scoperto Maternally Fit. Le lezioni sono basate per metà su esercizi cardio e per metà su esercizi per pavimento pelvico più simili al pilates. Con classi normalmente disponibili in varie locations della capitale, al momento è possibile seguire le lezioni online.
Per le amanti dello yoga non ho esperienze dirette ma mi è stato consigliato caldamente il Life Centre. Con sedi in Islington e Notting Hill, anche questo centro al momento offre classi online.

-       Condividere la dolce notizia – Spesso la fine del primo trimestre è il momento in cui si decide di condividere la lieta notizia con la famiglia e gli amici più stretti. Un momento unico ed irripetibile, condividere la vostra gioia vi aiuterà a rendervi conto un pochino di più che non state vivendo un sogno ma una meravigliosa realtà. Pensate a come dare la notizia, magari tramite un messaggio su una t-shirt personalizzata o con una foto a suggerire indizi… In qualsiasi modo decidiate di comunicare la notizia probabilmente rimarrà uno dei ricordi più dolci di queste prime settimane da mum to be

Gravidanza a distanza ai tempi del coronavirus, a chi rivolgersi se abbiamo bisogno

Settimana dopo settimana, mentre il corpo si addolcisce scoprendo nuove forme, saranno mille le emozioni a sconvolgervi cuore e mente e a volte la distanza da casa potrà sembrare più grande.

Essere incinta durante una pandemia che ci ha costretto a chiuderci in casa e improvvisamente tagliato i ponti con il nostro Paese natio, di certo non è la situazione che ci saremmo immaginate quando ad occhi aperti magari sognavamo la nostra prima gravidanza e, rimanere senza un supporto, per alcuni può essere ancora più complicato.

A chi possiamo rivolgerci in caso di necessità?
Midwife – come per tanti altri aspetti della gravidanza sarà questa la figura chiave a cui rivolgervi e che potrà indicarvi la strada giusta da perseguire per le varie difficoltà in cui potreste trovarvi.

Maternity Action – se avete dubbi o difficoltà su questioni legate al lavoro, non sapete quali benefit richiedere, non siete certe su come limitare i rischi di un contagio da Covid-19 o volete conoscere i vostri diritti di donne incinta, questa charity avrà la risposta giusta a molti dei vostri quesiti.

Gingerbread – se siete genitori single la charity da consultare è Gingerbread: attiva dal 1918 la loro missione è supportare i single parents nel loro nuovo percorso, attraverso varie forme di sostegno.

Il primo trimestre è di certo il periodo più delicato e vulnerabile per chi aspetta un bambino, sono le prime settimane in cui ci prepariamo a cambiare la nostra vita per sempre immaginando il futuro con il nostro piccolino…  Per quanto a volte difficile a causa dei malesseri continui, la bella notizia è che, quasi per tutte almeno, il secondo trimestre è invece il momento del ritorno delle energie, quando finalmente riusciremo a goderci la gravidanza nei suoi aspetti più belli… ma ve ne parlerò meglio nel prossimo post!

Scrivetemi per condividere le vostre esperienze a londrachiamaitalia@gmail.com

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