Brexit e settled status, Comites e Consolato di Londra lanciano un appello agli over 65.

Mancano circa 10 settimane per richiedere il settled status ossia il permesso per continuare a vivere, lavorare e studiare in UK che, appunto, va ottenuto entro il 30 giugno. Nell’era post Brexit gli Italiani che hanno chiesto ed ottenuto il permesso a rimanere in terra Britannica sono 472.300 ma grandi assenti risultano essere gli appartenenti alla categoria degli over 65.

Il Comites Londra ci comunica infatti che “secondo i dati elaborati dall’Home Office, solo il 2% del totale di chi ha presentato domanda rientra in questa fascia d’età, equivalente a 111.130 anziani europei attualmente presenti in UK” Il rischio è quindi che molti anziani, dopo decenni vissuti in Gran Bretagna si ritrovino improvvisamente senza permesso di soggiorno. Come spiega bene il comunicato diffuso da Comites Londra “Il problema è puramente culturale: per molti di loro risulterebbe inappropriato dover chiedere un permesso di residenza in un Paese che già in passato gli aveva rilasciato l’indefinite leave to remain, certificato che, come ha più volte spiegato l’Home Office, non è valido ai fini del diritto alla permanenza nel periodo post Brexit. Altri ancora ritengono che essere sposati con un partner britannico possa bastare, anche questo irrilevante ai fini del rilascio del permesso se non si è ottenuta nel frattempo la doppia cittadinanza, italiana e britannica”.

Per arginare questo problema Comites di Londra, il Comitato degli Italiani all’Estero, in tandem con il Consolato Generale d’Italia a Londra, ha dato vita a una serie di attività di sensibilizzazione espressamente rivolte agli over 65 italiani residenti nel Regno Unito.

“Da gennaio sono state inviate circa 41 mila lettere indirizzate a tutti gli over 65 chiedendo loro di chiarire la loro posizione verso l’Home Office facendo domanda per ottenere il Settlement Status. In questi giorni è inoltre stata avviata una campagna di informazione sul web e sui social con infografiche dedicate aventi l’obiettivo di sensibilizzare i familiari più avvezzi con la tecnologia a invitare i loro parenti più anziani a presentare domanda. Da mercoledì 21 aprile verrà anche riaperto lo sportello “Settled Status” presso la sede del Consolato Generale di Londra: uno strumento che permette ai connazionali che hanno meno familiarità con il digitale di registrarsi gratuitamente alla procedura introdotta dalle autorità britanniche in materia di immigrazione. Tale iniziativa è resa possibile grazie alla disponibilità del Comites di Londra, l’associazione “The New European” e tutti i patronati presenti sul territorio (ACLI, INAS, INCA CGIL e ITAL UIL) che metteranno a disposizione personale specializzato nei locali del Consolato Generale presso Harp House 83-86 Farringdon Street, EC4A 4BL. Lo sportello sarà attivo settimanalmente (il mercoledì dalle ore 14 alle ore 17), ma potrà variare la cadenza sulla base delle necessità che emergeranno da parte della collettività”.

Per prenotarsi si può inviare una email a brexit@comiteslondra.info oppure si può cliccare qui http://www.comiteslondra.info/news/pre-e-settlement-status-come-richiederli-e-che-documenti-presentare/

Per ottenere il permesso di soggiornare nel Regno Unito la richiesta di settled status è obbligatoria, e per quanto il Brexit oltre allo shock generale abbia causato anche molta confusione da parte degli italiani del Regno Unito più anziani, speriamo che queste iniziative del Comites aiutino a far si che, come ha affermato il Console Generale Marco Villani, “nessuno rimanga indietro”.

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