Be a Londoner: la borsa giusta per ogni occasione

Una borsa grande. Ecco cosa non può mancare nell’armadio di una londoner.

Una borsa grande, anzi grandissima, è fondamentale per contenere tutto quello che serve in una tipica giornata a ritmo londinese.

Oppure due borse.

Che in genere finisce per essere una borsa media grandezza ed una di stoffa.

Ma non vale solo per le donne. E no. Basta guardarsi intorno per rendersi conto che anche tanti, tantissimi uomini, portano in giro borse sempre più simili a piccoli bagagli a mano.

Perché poi a Londra la regola che sembra valere è: “mai farsi trovare impreparati”.

Il tempo cambia ogni due ore? E allora la regola è vestirsi a cipolla, che si sa… in metro fa caldo, fuori fa fresco, ma in ufficio, almeno finché la temperatura non scende sotto le due cifre, l’aria condizionata soffia prepotente costringendo a golfino e sciarpetta.

Appena poi il termometro scende sotto le due cifre e si inaugura la stagione invernale, il discorso è lo stesso ma… all’inverso. Riscaldamenti al massimo in ufficio costringono a mìse primaverili mentre per affrontare le temperature esterne ci si arma di giacche, giubbotti, sciarpe, cappelli, guanti… E poi le scarpe. Si scarpe. Una vera londoner nella sua borsa (probabilmente in quella di stoffa) avrà sempre scarpe di ricambio: tacchi per l’ufficio, comodissime (e trendy) trainers per il tragitto verso casa.

Ed il pranzo?

Inutile fingere. La maggior parte delle londoners che il fine settimana potrete trovare completamente ubriache dal “kebabbaro” di fiducia, in realtà durante la settimana patiscono le pene di una dieta rigidissima (per poi potersi permettere la/le sbornia/e settimanale/i senza sensi di colpa)  e così nella loro borsa (di solito quella grande o media) ci sarà un contenitore tupperware con il pranzo del giorno (per non rendere questo post troppo triste non scendiamo in particolari).

Poi caricabatterie per lo smartphone, beauty-case con lo stretto necessario (il vero peso massimo della borsa) per rifarsi il trucco (che poi dopo lavoro mica si va a casa?), un libro (o kindle) per il tragitto in metro…  Insomma essere vere londoners a volte può voler dire trasformarsi in moderne Mary Poppins… anche se non è proprio la stessa cosa…

E questo se non si fa parte del popolo dei “fitness addicted” …

Perché se è vero che durante i weekend i londoners si spaccano il fegato di alcool e junk food, dal lunedì potrete notare le palestre piene di chi cerca di guadagnarsi quella fila di shot di tequila sul bancone del club di turno nel fine settimana, a suon di chilometri sul tapis roulant piuttosto che estenuanti serie di addominali… Bè, in questo caso la londoner in questione sarà in possesso di uno zaino/borsa per la palestra dove eventualmente stipare alcuni degli oggetti di cui sopra. Qui, di di conseguenza (se per caso ve lo steste chiedendo), la combinazione vincente sarà zaino + borsa piccola.

Stamattina sulla metro delle 6:30, solo nel mio vagone c’era almeno una londoner per tipologia. La sportivona  che andava in palestra prima dell’ufficio (zaino + borsa piccola); la english londoner con borsa grande e la londoner borsa piccola + media (stoffa) che, in piedi,  come un esperto giocoliere riusciva a non cadere mentre, carica di tale peso, con una mano mangiava una mela (colazione da dieta) mentre con l’altra reggeva il libro in cui sembrava immersa… inutile dire che sotto il completo da manager indossava un paio di trainers da corsa… perché poi si sa, (per chi gli fosse sfuggito) in questa città si va di corsa…

 

Ed i ciclisti? Altra categoria che merita post a parte.

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